È una nostra nuova offerta in cui, oltre allo studio del DNA fetale, viene anche eseguito lo screening del primo trimestre. Lo studio del DNA fetale è un’indagine molto diffusa e non invasiva che, analizzando nel sangue materno i frammenti di DNA fetale circolante, riesce ad individuare l’eventuale presenza delle più frequenti anomalie cromosomiche a carico del feto.

Lo screening del primo trimestre è, invece, un test (si esegue tra la dodicesima e la tredicesima settimana di gravidanza) che, combinando alcune misurazioni dell’anatomia fetale (spessore della translucenza nucale, presenza dell’osso nasale, misurazione dell’angolo facciale e altri) con il dosaggio plasmatico di alcune molecole prodotte dalla placenta, esprime una probabilità di rischio di gestosi (ipertensione in gravidanza) e\o di ritardo di crescita, permettendo così una corretta profilassi della malattia.

Inoltre lo screening, in modo complementare al DNA fetale, calcola il rischio atteso di alterazioni cromosomiche. Infine, lo studio ecografico che lo screening comporta viene anche definito “ecografia morfologica del primo trimestre”. Infatti l’ecografia di screening del I trimestre fornisce al medico tantissime informazioni anche sul normale sviluppo anatomico del feto.

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